Le Vibrazioni: Biografia e Discografia

Le Vibrazioni

Francesco Sàrcina, lavorava come tecnico nei concerti delle band italiane più amate alla fine degli anni ’90. Alessandro Deidda, giovane batterista, è l’amico di sempre. Si suona, ma soprattutto si lavora perché la musica è passione ma non riempie la pancia. A loro si unisce Emanuele Gardossi al basso.

La storia de Le Vibrazioni inizia così. I concerti nei locali milanesi di notte, la durezza della vita quotidiana di giorno, in una scena musicale, quella della seconda metà dei 90es (Verdena, Afterhours, Bluvertigo), che cresce e in cui ritagliarsi uno spazio è difficile. Fra il ’99 ed il 2000 la band comincia a prendere la forma con cui il pubblico li ha conosciuti. Stefano Verderi (milanese come tutti gli altri, classe ’74) incrocia la sua chitarra con quella di Francesco (1976). Poi è la volta di Marco Castellani detto Garrincha. A loro si unisce di nuovo Alessandro (1976) che nel frattempo aveva raccolto esperienze altrove.

Un furgone, qualche bella canzone, la voglia di fare rock, e la strada. Già da subito la band ha chiara in mente quella idea che trova le radici negli anni ’70, nell’eredità incancellabile dei padri del rock di quell’epoca. In poco tempo Le Vibrazioni diventano band di culto in tutti i locali milanesi. La città sta stretta. Dormendo (spesso) in quel furgone e pagandosi le spese, i ragazzi varcano i confini e maturano una esperienza live fatta di decine di concerti al mese, sera dopo sera, notte dopo notte.

“Facevamo la vita della classica rock band – racconta Francesco Sàrcina – vivevamo con gli strumenti nel furgone ed eravamo sempre pronti a partire. Io lavoravo. Ho fatto anche l’assistente sociale ed ho portato la spesa alle ‘sciure’ milanesi”. “Confrontarsi da subito – dice Stefano Verderi – con gruppi allora più noti di noi come Bluvertigo o Afterhours ci ha abituato a pensare in modo professionale, ci ha dato un punto di riferimento”. “Le Vibrazioni – aggiunge Alessandro – sono una famiglia, un gruppo di amici che vive insieme da quindici anni con la fortuna di condividere l’amore per la vita e per la musica”.

L’anno di svolta è il 2003. Nelle televisioni musicali italiane appare un video che entra nella testa e nel cuore subito. Una ragazza bionda di cui l’espressione si può solo indovinare, si prepara per qualcosa, ed esce di casa. Un unico lungo piano sequenza, senza cambi di scene, che segue quella ragazza lungo i navigli milanesi sulle note di un pezzo bellissimo, fino ad un concerto. Il concerto di una band che arrivava da una macchina del tempo con l’orologio sui ‘70. Il pezzo è “Dedicato a Te”, la Giulia del testo diventa la fidanzata d’Italia e quella band, Le Vibrazioni, decolla verso un successo che ha pochi paragoni negli ultimi anni.

Il video di “Dedicato a Te” diventa oggetto di un fenomeno unico nel nostro Paese. Il primo caso di parodia subìta, non da una canzone, ma da un videoclip. Elio e Le Storie Tese rielaborano il tutto aggiungendo un Mangoni in versione maniaco che insegue la bionda protagonista. “Dedicato a Te” resta primo nella classifica di singoli per 14 settimane e trascina il primo album “Le Vibrazioni” fino alle 300 mila copie vendute.
La band è ormai nell’Olimpo della canzone e del rock tricolore. “Dedicato a Te” è disco di platino, “Le Vibrazioni” resta in classifica per 40 settimane.

Nei mesi a seguire i premi non si contano più. Ben 2 Italian Music Awards come Miglior Rivelazione e Miglior Gruppo, 3 nomination come Miglior Album, Miglior Tour e Miglior Video. Le Vibrazioni sbancano anche al Festivalbar del 2003: sono loro la Rivelazione dell’anno. Vincono anche premio come “Opera Prima” nel referendum della prestigiosa rivista “Musica & Dischi” e sono in nomination come Best Italian Act all’European Music Award di MTV. Sempre nel 2003 esce il DVD “Live all’Alcatraz”, girato con ben 12 camere, audio in Dolby Digital 2.0, Dolby Digital 5.1 e DTS 5.1. Intanto anche Frankie Hi NRG si ispirerà al video di “Dedicato a Te”.

Nel 2004 il successo continua. Le Vibrazioni girano il video di “Sono più sereno”. Il legame con il cinema si fa sempre più saldo tanto da ospitare in questo lavoro Alessandro Gassman. Il video sarà presentato al Giffoni Film Festival del 2004. A dicembre il singolo “Raggio di Sole” anticipa il secondo album. Il video è fra i più passati da MTV e dalle radio.

Nel 2005 esce il secondo album dal titolo “Le Vibrazioni II”. E’ l’anno della loro partecipazione al Festival di Sanremo con “Ovunque Andrò”, grande hit che sostituisce “Raggio di Sole” in testa ai singoli più popolari. L’album porta subito a casa Disco d’Oro e Disco di Platino. Il 20 aprile dello stesso anno esce “Immagina – Le storie della Family” edizioni Bompiani. Un libro che raccoglie racconti firmati da tutti i componenti della band con lo pseudonimo “Francesco Le Vibrazioni”.

La band non si ferma all’attività musicale e di videoclip. Nasce la voglia di andare oltre. Le Vibrazioni scendono in campo per alcuni importanti temi sociali come la lotta all’abbandono estivo dei cani, in collaborazione con la Lega Nazionale per la Difesa del Cane. Il video di “Aspettando” in versione cartoon, vince il premio Animaclip nella sezione Provocazioni del Giffoni Film Festival. Il 2005 è l’anno del lungo tour che raccoglie successi in tutto lo Stivale. In totale ben 80 date, un numero eccezionale. Le Vibrazioni partecipano all’Heineken Jammin’ Festival ed al Live 8, evento mondiale che vede il Circo Massimo di Roma fra i palchi principali.

L’impegno de Le Vibrazioni viene premiato anche nel 2006. Il 12 luglio i ragazzi ricevono ad Arezzo Wave, la targa per l’apertura del pozzo in Africa realizzato a loro nome con il ricavato dell’album collettivo firmato Rezophonic da un’idea del batterista Mario Riso.

E’ l’ora del terzo album. A novembre del 2006 le Vibrazioni danno alle stampe “Officine Meccaniche”. L’album ha una particolarità. Viene registrato come si faceva una volta: su nastro analogico. Il tempo di uscire nei negozi e l’album è subito Disco d’Oro. Ed è protagonista di una nuova sperimentazione. Viene venduto, già caricato, su una serie di cellulari. Così altre 110 mila copie, oltre quelle su cd, si aggiungono al risultato finale. Il disco resta in classifica quasi un anno. “Officine meccaniche” viene pubblicato in tiratura limitata in vinile e venduto esclusivamente durante i concerti estivi. A settembre 2007 Le Vibrazioni partecipano ancora una volta all’MTV Day, questa volta in Piazza San Giovanni a Roma. A fine novembre ritirano il Premio Videoclip Italiano 2007 per “Portami via” (regia di Cosimo Alemà).

Il 2008 è l’anno delle idee che rinnovano il successo de Le Vibrazioni. Esce il video di “Drammaturgia”. Il tema ripropone l’atmosfera di The Rocky Horror Picture Show con ospiti mai visti insieme in un’occasione del genere. Riccardo Scamarcio interpreta una sorta di Frankeinstein, Paolo Bonolis è “l’orribile” Riff Raff, Sabrina Impacciatore impersona la sexy cameriera Magenta, regia di Fabio Luongo. Un noir video d’autore, che ripropone anche l’impegno sociale di cui sopra. E’ il primo lavoro a emissioni ridotte di CO2 e partecipa alla campagna No Excuse 2015 dell’ONU insieme a MTV, di sui Le Vibrazioni sono testimonial in alcuni special.

Le Vibrazioni compongono “Insolita” colonna sonora del film “Colpo d’Occhio”, di Sergio Rubini con Riccardo Scamarcio fra i protagonisti. Rubini firma per la prima volta nella sua carriera anche la regia del videoclip del brano. Il pezzo fa parte dell’operazione editoriale che mette insieme tutto l’universo-Vibra. Il DVD ed il CD “En Vivo” sono acquistabili anche insieme nella versione COMBO con “Tris D’Assi”, divertente e folle auto-intervista della band mentre gioca a poker.

Nello stesso anno il gruppo rinnova la sua formazione con l’uscita di Marco Castellani e il ritorno alle origini del basso di Emanuele Gardossi.

Il 22 gennaio del 2010, dopo oltre tre anni di distanza da “Officine Meccaniche”, Le Vibrazioni tornano con un nuovo album di inediti intitolato “Le strade del tempo”, un sogno rock fatto di emozioni nette, precise, che colpiscono dritte alla gola.

L’album è prodotto da Marco Trentacoste che ha scelto di conservare il sound caldo e graffiante della band ottenendo un suono contemporaneo, decisamente moderno e “vintage” allo stesso tempo.
Un sound che ormai rende inconfondibili Le Vibrazioni, anche se in questo lavoro non manca di stupire, unendo melodie articolate ai testi introspettivi e immaginifici che sin dall’inizio hanno caratterizzano la loro produzione.
Con un 2010 on the road con “Le strade del tempo tour” (prodotto da Barley Arts) il gruppo festeggia il decennale di attività live, dopo oltre circa 500 concerti collezionati.
Il 12 novembre 2010 esce nelle sale il nuovo film di Valerio Jalongo, che vede tra i protagonisti Valeria Golino, “La scuola è finita” di cui Francesco Sàrcina ha composto le musiche e “Va così” –tratto da “Le strade del tempo”- è brano protagonista.

Le Vibrazioni sono: Francesco Sàrcina (voce e chitarra), Stefano Verderi (chitarra e piano), Alessandro Deidda (batteria e percussioni), Emanuele Gardossi (basso).

Le Vibrazioni: Sito UfficialeWikipedia

Discografia

  • 2003 – Le Vibrazioni
  • 2005 – Le Vibrazioni II
  • 2006 – Officine meccaniche
  • 2008 – En vivo
  • 2010 – Le strade del tempo

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